Terrore di sbagliare: liberarsene in pochi passi

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Sbagliare, inciampare, caderefallire, rialzarsi, ricominciare a camminare fa parte del normale processo di apprendimento che ci caratterizza come esseri umani. Perché allora ne abbiamo così paura?
Noi impariamo, apprendiamo dall’esperienza e, paradossalmente, possiamo portarci a casa insegnamenti più preziosi da una caduta che da un successo. Come mai allora il terrore di sbagliare è sempre più diffuso?

Le paure più frequenti

Sbagliare nella vita non significa essere una persona sbagliata, essere un fallito.Dedico due righe ad un breve elenco con l’intento di farti sentire in buona compagnia perché la paura di fallire, il terrore di sbagliare, sono molto più frequenti di quanto credi e abitano il cuore e la mente anche di quella persona che stimi tantissimo e che ti sembra faccia tutto in modo perfetto senza mai una sbavatura.
Le frasi più ricorrenti che ascolto in seduta – le ho annotate nel corso degli anni – sono: “quando sbagli tutti si ricordano di te”, “sono bravissimo a sbagliare da solo”, “potrei insegnare a tutti come sbagliare alla grande”, “chi sbaglia ha preso”, “se sbaglio sono un fallito”, “chi lavora può sbagliare è solo una frase fatta”, …. Questi pensieri possono essere superati. Gli errori possono diventare il tuo più grande alleato!

Sbagliare non è un dramma

Sbagliare nella vita non significa essere una persona sbagliata, essere un fallito. Mi preme questa distinzione perché spesso in seduta emerge dal vissuto dei pazienti il timore che l’errore, lo sbaglio, il fallimento, coincidano con l’essere del soggetto, con la sua essenza – “sono sempre sbagliato”, “sono un fallito”. Se sbagliare è vissuto, ogni volta, come un giudizio personale su se stessi, sul proprio valore come persone ecco che la paura di sbagliare, diventa il terrore di sbagliare, un terrore in grado di immobilizzarci.

Cosa vuol dire realmente sbagliare? Cosa significa?

Sbagliare significa aver tentato, averci provato, aver rischiato, in fondo, significa aver vissuto.Sbagliare significa aver tentato, averci provato, aver rischiato, in fondo, significa aver vissuto.
Se sbaglio non sono un fallito, se cado sono una persona coraggiosa che ha avuto la forza di fare un primo passo, di incamminarsi in una direzione, apprendendo qualcosa di nuovo su se stessa da ogni caduta e di rialzarsi ogni volta senza mai mollare, perseverando con metodo e disciplina.

Perché continuo a sbagliare?

Ricordo un giovane uomo che in seduta si chiese “perché continuo a sbagliare?”. Fu un’ottima domanda che segnò un punto di svolta nel suo percorso. Gli consentì di sposare l’asse dagli altri (“è colpa loro se sbaglio”) a se stesso (“ho una parte di responsabilità in quello che accade, quindi posso fare qualcosa per cambiare le cose”) e di iniziare a cambiare in meglio la sua vita.
Ciascuno sbaglia per i motivi suoi, siamo soggetti diversi e unici. Si può sbagliare per paura, sbagliare per amore, sbagliare per troppo amore, sbagliare per ansia, sbagliare per incapacità, … .

Restare fermi per paura di fallire, per il terrore di sbagliare

Mi riallaccio a quanto scritto nell’articolo “Il valore del fallimento. Impara tutto ciò che puoi” dove citavo il discorso della J. K. Rowling, l’autrice della saga di Harry Potter, ai laureandi di Harvard. J. K. Rowling sottolineava che “È impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno che non viviate in modo così prudente da non vivere del tutto – in quel caso, avrete fallito in partenza.” per sottolineare come la paura di sbagliare possa risultare frenante ogni azione.

La paura di sbagliare e l’ansia da prestazione vanno spesso di pari passo e questo rischia di condizionare fortemente le nostre vite perché, se temiamo di fare un passo per il timore di cadere, rimarremo sempre fermi nello stesso punto… e insoddisfatti della nostra vita.

Se invece ci prendiamo il rischio di fare quel primo passo, se ci assumiamo una quota di rischio – che siamo noi a scegliere in base a quello che ci sentiamo in grado di sostenere – inizieremo a muoverci piano piano, un cambiamento alla volta. Ogni tanto cadremo, ma ci rialzeremo, ogni tanto cammineremo spediti, ogni tanto, addirittura, correremo.

Commetere errori è un’opportunità di crescita e libera dal terrore di sbagliare

Per avere successo, per realizzare un sogno, bisogna provare e la caduta fa parte del gioco.Per avere successo, per realizzare un sogno, bisogna provare e la caduta fa parte del gioco. Sbagliare può diventare una grande occasione di crescita personale e professionale solo se ci fermiamo a osservare cosa abbiamo sbagliato, dove siamo inciampati, per comprendere bene le cause in profondità, con sincerità, senza autocensure tutelative del nostro narcisismo.
Dobbiamo sviluppare la capacità e l’umiltà di imparare dai nostri errori.
Sbagliare non è un dramma, non è una sconfitta, fare un passo indietro non è una tragedia, ma la rincorsa necessaria per saltare il fosso e arrivare sull’altra sponda, al di là dell’ostacolo.
Cogli la tua opportunità oggi stesso. Inizia ad allenarti ad imparare dai tuoi sbagli, dai tuoi errori, dai tuoi fallimenti (e anche da quelli degli altri, perché a sbagliare siamo in ottima compagnia).

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