
Disturbi alimentari in età adolescenziale e adulta: approfondiamo insieme
Secondo il Ministero della Salute i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) costituiscono un problema di sanità pubblica in forte aumento, soprattutto post Covid.
Studio di Psicoanalisi e Psicoterapia dottoressa Valentina Carretta
Il mondo dei bambini e dei ragazzi è complesso e articolato, non sempre noi adulti riusciamo a comprenderli con facilità. Per questo, per indagare con i giusti strumenti il mondo della psicologia dell’infanzia, preadolescenza e adolescenza, è bene ricorrere all’aiuto di un esperto psicoterapeuta, in grado di guidare e supportare i genitori nel loro percorso educativo.
Infanzia, pre-adolescenza e adolescenza sono tre fasi cruciali nella crescita e formazione dell’individuo: in questi particolari momenti, possono emergere disagi psicologici di diversi tipi, sotto l’aspetto cognitivo, emotivo e comportamentale. In questa sezione del sito potrai trovare articoli di psicologia sui temi che riguardano queste sensibili fasce d’età, con i consigli degli psicoterapeuti esperti dello Studio Carretta a Cernusco sul Naviglio. Tutti gli articoli presenti su il Blog sono redatti internamente dall’equipe dello Studio, con preventivo vaglio e revisione della dott.ssa Valentina Carretta, al fine di offrire la massima qualità, chiarezza e semplicità di lettura possibile.

Secondo il Ministero della Salute i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) costituiscono un problema di sanità pubblica in forte aumento, soprattutto post Covid.

I disturbi alimentari nell’infanzia possono essere letti come risposte sintomatiche che vanno al cuore dei legami affettivi fra il bambino e la madre, o con le figure che si prendono cura del piccolo.

L’adolescenza rappresenta il periodo di transizione tra l’infanzia e l’età adulta durante il quale i bambini si trasformano in adulti e in cui si susseguono cambiamenti su molteplici livelli.

Nel rapporto e nell’incontro con l’altro vi è sempre un’incognita legata strutturalmente alla soggettività dell’altro, al fatto che la persona che si trova dinnanzi a noi è profondamente diversa da noi, è altro da noi, e quindi è probabile che risponda diversamente da quelle che sono le nostre aspettative.

L’imperativo sociale contemporaneo pare essere diventato “Godi!”, “Divertiti!”, “Perché no?!”, mentre, ai tempi di Freud, ma anche in tempi non così lontani, il programma della civiltà che orientava il vivere comunitario era quello morale del “dovere”, della “rinuncia”, quali sono gli effetti di tutto ciò?

Possibile che la droga, l’alcool, il cibo, i social network, il gioco d’azzardo, … si configurino invece come la risposta a un problema? magari come una soluzione?

Infanzia, preadolescenza, adolescenza parliamone insieme
La figura dello psicologo psicoterapeuta a Cernusco sul Naviglio ti supporterà nella conoscenza di questa affascinante fascia d’eta.