Ricominciare ed essere felici: nuova vita, cambiare lavoro

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Una nuova, cambiare lavoro, per tante persone è diventata la priorità negli ultimi anni dopo il Covid e questo movimento di cambiamento ha avuto un impatto significativo sul mercato del lavoro italiano.

Nuova vita: conciliare vita personale e professionale

Dalle sedute che svolgiamo presso lo Studio di Psicoanalisi e Psicoterapia dott.ssa Valentina Carretta di Cernusco sul Naviglio i nostri psicologi psicoterapeuti hanno osservato come rimanere chiusi in casa durante la pandemia abbia portato molte persone a fare un bilancio, a vedere meglio quanta insoddisfazione abitasse le giornate lavorative e a riconsiderare la propria vita personale e professionale. Secondo un’indagine di LinkedIn, infatti, il 48% dei lavoratori italiani ha pensato di cambiare lavoro durante l’epidemia di Covid e, successivamente, quando “il mondo è ripreso”, si è adoperata per cercare una nuova posizione lavorativa maggiormente soddisfacente, gratificante e in grado di conciliare vita professionale e personale. Potremmo dirci che una nuova vita parte proprio da questo punto per molti dei nostri assistiti: conciliare meglio vita professionale e personale.

Il cambiamento: la soluzione all'insoddisfazione

Il cambiamento: la soluzione all'insoddisfazioneDialogando con le persone che si rivolgono al nostro Studio, seduta dopo seduta, emerge chiaramente come la difficoltà non risieda nel riconoscere la propria condizione di infelicità, nell’accorgersi di come, di anno in anno, l’insoddisfazione cresca sempre più, quanto nel decidere di avviare questo cambiamento, assumersi la responsabilità di fare il passo.

La pratica clinica dei nostri psicologi psicoterapeuti, che esercitano in provincia di Milano, ci mostra, giorno dopo giorno, come il cambiamento sia l’unica cosa che ci permette di crescere, di avviare una nuova modalità di vita.

Tre motivi per cambiare e iniziare una nuova vita

  1. Quando siamo costretti a cambiare, dobbiamo necessariamente imparare cose nuove e sviluppare nuove abilità per affrontare le nuove sfide che la vita ci mette davanti. Questo processo è apprendimento e ci rende più capaci, aumenta la nostra autostima e la nostra resilienza.
  2. Cambiare significa affrontare gli scheletri che abbiamo nel nostro armadio, le nostre paure e insicurezze. Così facendo diventiamo più forti e più consapevoli di noi stessi, di chi siamo come persone e delle nostre capacità.
  3. Il cambiamento ci aiuta ad esprimere il nostro vero potenziale, a conoscere i nostri limiti e a scoprire che possiamo superarli.

Cambiare è un’esigenza naturale della maggior parte delle persone, un bisogno che tocca trasversalmente tutte le età. La routine ha certamente dei vantaggi, ci consente di risparmiare energie, ma, a lungo andare, rischia di annoiare e di farci perdere stimoli ed entusiasmo.

La difficoltà non risiede nel riconoscere l’esigenza di cambiamento, ma nel mettersi in cammino per cambiare la propria condizione.

È vero che cambiare vita, lavoro o settore renda più felici?Il cambiamento porta con sé la necessità di lasciar andare le abitudini che accompagnano ciascuno di noi da molto tempo, di abbandonare dinamiche che fanno parte della nostra vita e questo porta con sé una naturale quota di ansia e preoccupazione. Dare una svolta alla propria vita richiede una forte determinazione e un’attenta valutazione.

È vero che cambiare vita, lavoro o settore renda più felici?

Dipende… dipende da come una persona si approccia al cambiamento.

  • Vi sono persone che sono costrette a cambiare lavoro, a causa di ristrutturazioni aziendali, di un licenziamento, della fine di un contratto a termine, e quindi passeranno da un lavoro all’altro velocemente, senza vagliare con attenzione, ma presi dall’urgenza e, dopo un primo momento di tranquillità legato alla nuova stabilizzazione, si accorgeranno che, il nuovo lavoro, non li ha resti più soddisfatti e motivati.
  • Coloro i quali, invece, con calma e attenzione, pondereranno approfonditamente, si interrogheranno sui propri desideri, inclinazioni e risorse, impegnandosi in un nuovo percorso professionale, verosimilmente aumenteranno la loro qualità di vita. Questa tipologia di cambiamento – mostrano le ricerche scientifiche – aumenta di gran lunga la soddisfazione, la motivazione e l’entusiasmo lavorativo oltre a generare un maggior benessere e senso di autoefficacia personali.

Alimentare il desiderio dopo il cambiamento

Attraverso i numerosi percorsi di psicoterapia a Cernusco sul Naviglio con i quali i nostri psicologi psicoterapeuti accompagano gli assistiti dello Studio abbiamo osservato come il cambiamento da solo, a lungo termine, non è però sufficiente a mantenere il benessere psicologico raggiunto. Bisogna fare attenzione affinché questo entusiasmo iniziale non si perda con il passare del tempo e il passaggio dalla fase di novità a quella di abitudine. È responsabilità del soggetto alimentare il desiderio e non cadere nella noia dovuta alla routine e alla mancanza di stimoli.

Nuova vita? A piccoli passi, è possibile

Nuova vita? A piccoli passi, è possibileIniziare una nuova vita non necessariamente passa attraverso profondi e radicali cambiamenti, che possono anche aumentare il livello di stress e ansia. Incamminarsi nella direzione di una nuova vita può significare mettere in campo anche solo piccoli cambiamenti, uno dopo l’altro.

“Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.”

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