Obesità psicogena: un disturbo alimentare a tutti gli effetti

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I disturbi del comportamento alimentare come, ad esempio, l’obesità psicogena sono un sintomo, un messaggio che può essere decifrato.

L’obesità psicogena – non l’obesità dovuta a disfunzioni metaboliche o ad altre cause che afferiscono all’ambito medico biologico – si fonda su importanti fattori psicologici che evidenziano un enorme livello di sofferenza e, non a caso, è una patologia che si sta rapidamente diffondendo nelle società.

Differenza fra bulimia nervosa e obesità psicogena

Sia nella bulimia, sia nell’obesità ci troviamo di fronte ad un soggetto dipendente dal cibo, ma, se nel primo caso, lo stesso si adopera con condotte evacuatorie per disfarsi di quanto ingerito, nel secondo caso ciò non avviene. Pertanto questi soggetti sono sovrappeso o obesi o grandi obesi.

Cosa comporta l’obesità psicogena in termini psichici

Il corpo viene dimenticato dal soggetto e l’adipe viene generalmente vissuto come una barriera che lo protegge dalle sue emozioni e dall’incontro con l’altro dove il cibo sembra essere l’unica compensazione ad una modalità relazionale disfunzionale nella quale la persona obesa, per poter essere accettata e non entrare in conflitto con l’altro, cerca di conformarsi a tutte le richieste derivanti dall’altro, senza interrogarsi su ciò che realmente desidera.

L’assunzione esagerata di cibo e il significativo aumento ponderale possono compromettere seriamente la qualità di vita del soggetto e, nei casi più gravi, possono portare all’invalidità.

Nella società contemporanea sono in significativo aumento i casi di obesità nei bambini e negli adolescenti, unitamente agli atti di bullismo che li riguardano.

Obesità: dati epidemiologici

Ogni anno, il 4 marzo, si celebra la Giornata Mondiale dell’Obesità (World Obesity Day) per sensibilizzare sull’impatto di questa patologia sulla salute e promuovere interventi di prevenzione.

Uno studio pubblicato a febbraio 2024 sulla rivista The Lancet, condotto in collaborazione con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha coinvolto:

  • oltre 220 milioni di persone
  • di età pari o superiore a cinque anni
  • di più di 190 Paesi

e questo ha evidenziato come, a livello globale, il numero totale di bambini/e, adolescenti e persone adulte che convivono con l’obesità ha superato il miliardo.

I dati rivelano che:

  • fra i bambini e gli adolescenti il tasso di obesità nel 2022 è stato quattro volte superiore a quello del 1990
  • negli adulti il tasso di obesità è più che raddoppiato nelle donne e quasi triplicato negli uomini
  • nel 2022 vi sono 159 milioni di bambini e adolescenti e 879 milioni di persone adulte obese o sovrappeso.
  • in Italia, la prevalenza di obesità negli adulti è pari al 18%, mentre nei bambini è del 12% e nei ragazzi dell’8%.

Obesità psicogena: come si cura

Il nostro Studio offre uno spazio di parola e un trattamento multidisciplinare approcciandosi all’obesità con rispetto per comprenderne le dinamiche profonde attraverso un approccio psicoanalitico.

Gli psicologi psicoterapeuti psicoanalisti dello Studio Carretta dirigono la loro attenzione al paziente, a quel che dice, anche al di là delle parole. Le sedute psicoanalitiche sono uno spazio di ascolto dove al centro c’è la parola del soggetto e non il sapere dell’esperto che eclissa il discorso del suo assistito. Il desiderio che anima il nostro operato, come psicoanaliste, è rivolto a cogliere il senso singolare che ciascun paziente attribuisce ai suoi sintomi per poterlo aiutare al meglio, senza forzarlo. Poniamo al centro l’ascolto per valorizzare il soggetto, la persona, e la sua posizione soggettiva.

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