Andare dallo psicologo aiuta, fa bene, serve. Cosa aspetti a rivolgerti ad uno psicologo allora?

Indice articolo

Decidere di andare dallo psicologo per parlare di un problema personale, di una questione che ci interroga nel profondo, di un’ansia o un’angoscia che abita il nostro quotidiano è una scelta importante e che richede un suo tempo di elaborazione.

Andare dallo psicologo: la situazione italiana

Secondo il Rapporto Italia 2024 di Eurispes, nell’ultimo anno quasi 1 italiano su 5 ha assunto farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore, antipsicotici (19,8%). Ansiolitici e tranquillanti sono tra i farmaci psicotropi più utilizzati (85,1%). Circa 3 italiani su 10 hanno cercato il supporto di uno psicologo (29,7%). Una percentuale più bassa ha sperimentato la terapia psichiatrica (7,6%). Il 5,3% ha indicato di aver frequentato centri di sostegno per le dipendenze.

Quando andare dallo psicologo?

Domandarsi quando iniziare un percorso psicologico psicoterapico è molto importante. La risposta è però assolutamente soggettiva. Proprio per questo motivo lo Studio di Psicoanalisi e Psicoterapia dott.ssa Valentina Carretta a Cernusco sul Naviglio ha scelto di dedicare uno spazio prima telefonico e poi in presenza a ciascuna persona che domanda un aiuto, prima dell’inizio del vero e proprio percorso di psicoterapia o di sostegno psicologico. Questi due momenti servono proprio a mettere in forma la domanda e a meglio comprendere insieme se questo sia veramente il momento opportuno per iniziare a incontrare uno psicologo psicoterapeuta.

Perché andare dallo psicologo?

Perché andare dallo psicologo?Molte persone, ad esempio, riferiscono di aver sentito questo bisogno quando non si sentivano più in grado di affrontare serenamente le proprie giornate a causa di una particolare dinamica relazione, di un problema, di un trauma. Inizialmente si erano rivolte ad amici e parenti per un confronto, altre, invece, si erano tenute tutto dentro, ma, alla fine, non riuscendo più ad affrontare tutto quello che affaticava la loro vita hanno deciso di andare da uno psicologo psicoterapeuta per parlare con un professionista che non li giudicasse e li ascoltasse senza pregiudizi. Abbiamo raccolto alcune di queste storieper rassicurarti sul fatto che andare dallo psicologo non significa essere matti o deboli.

Andare dallo psicologo significa voler affrontare un problema.

Andare dallo psicologo aiuta

Ormai è risaputo che incontrare uno psicologo psicoterapeuta che sia ben preparato e formato, come gli specialisti che operano presso il nostro Studio di Psicoterapia e Psicoanalisi di Cernusco sul Naviglio, possa aiutare nel proprio percorso di crescita personale e di presa di consapevolezza delle proprie dinamiche interne, delle proprie aree di miglioramento e delle proprie risorse.

Ho bisogno di uno psicologo?

Se ti stai chiedendo

  • Come capire se hai bisogno di contattare uno psicologo?
  • Come faccio a sapere se ho bisogno dello psicologo?
  • Quando è il caso di chiedere aiuto allo psicologo?
  • Come capire se hai bisogno di uno psicologo?
  • Perché e quando andare dallo psicologo?
  • Esistono tre domande per capire se hai bisogno di uno psicologo?
  • Perché andare dallo psicologo?

forse sei già a buon punto per dare la tua risposta a questo interrogativo.

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, ciascuno ha i suoi motivi e sente quando è giunto il tempo opportuno per contattare uno specialista e iniziare il proprio cammino, un cammino meraviglioso di crescia personale, ma anche faticoso.

Rivolgersi allo psicologo fa bene?

Rivolgersi ad uno psicologo, ad uno psicoterapeuta, non significa essere matti.

In psicoterapia non ci vanno i “matti”, queste persone nemmeno si accorgono delle loro difficoltà. In terapia va chi ammette a se stesso di avere un problema da sbrogliare e si adopera, con il sostegno del professionista, per risolverlo, acquisire maggiore consapevolezza di sé e migliorare la propria qualità della vita (e delle persone introno a lui).

Andare dallo psicologo aiutaChi non si è mai trovato a confrontarsi con ansia, stress, momenti di depressione, sbalzi d’umore, crisi di coppia, difficoltà decisionali o altre forme di disagio emotivo e psichico? Siamo tutti esseri umani e quindi soggetti alla fatica del vivere, in alcuni momenti della nostra esistenza più che in altri. A volte riusciamo a far fronte da soli a quanto ci sta capitando, altre volte abbiamo bisogno di sbrogliare la matassa con un professionista che non ci giudica, ma ci accoglie nella nostra sofferenza, come quotidianamente fanno gli psicologi psicoterapeuti dello Studio Carretta di Cernusco sul Naviglio, e ci sostiene nel trovare la nostra strada e costruire i nostri strumenti per affrontare ciò che la vita ci metterà davanti.

Cerca il tuo perché andare da uno psicologo

Questo articolo non ha la pretesa di rispondere in modo esaustivo a questa domanda in quanto è importante che ciascuno possa fornire la propria risposta, nel momento in cui si sente sufficientemente pronto per prendere questa decisione assumendosene sulle sua spalle costi e benefici. Queste righe desiderano incoraggiare le persone che stanno attraversando un momento di difficoltà a prendersi cura si sè, a rimettersi al centro della propria vita, a ritrovare/costruire un nuovo equilibrio superando quei limiti mentali, pregiudizi, imbarazzo, diffidenza, … che non consentono di occuparsi a sufficienza della propria salute mentale.

Il primo passo: fissare un appuntamento

Fissare un appuntamento con uno psicologo può essere un processo graduale, che richiede del tempo, soprattutto perché comporta il fatto di scegliere di esporsi, di parlare dei propri disagi, delle proprie debolezze, di affrontare temi molto delicati con una persona estranea, anche se si tratta di un professionista. 

Conclusioni: quando diventa importante rivolgersi ad uno psicologo?

Lo spazio psicologico psicoterapico può essere molto importante quando avvertiamo la necessità di fare chiarezza dentro di noi, di conoscerci, di ascoltarci, di comprenderci meglio all’interndo di un contesto dedicato di ascolto rispettoso e riflessione personale.

Torna in alto