Paura di fallire. Perché ci spaventa e come superarla

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“Ho paura di fallire”, “vivo in funzione delle aspettative dell’Altro”, “ho il terrore di sbagliare”, “temo di deludere l’Altro”, “ho paura di non rispondere alle aspettative dell’Altro”, “sono stanco di fallire”, “sono destinata a fallire sempre”, … queste sono solo alcune delle frasi che emergono in seduta e che racchiudono una grande verità soggettiva.

In cosa consiste la paura di fallire? Cos’è il fallimento? Cosa significa fallire? Cosa vuol dire fallire?

In cosa consiste la paura di fallire?Quando domandiamo ai nostri pazienti cosa significhi per loro fallire, cosa intendano con il termine fallimento, ogni volta emerge una nuova sfaccettatura perché ciascuno declina a modo suo questo significante, questa parola: fallimento.
Ciò che accomuna le varie definizioni è la frustrazione legata al fatto che le cose non vadano come ciascuno di loro le ha pianificate. Fallire significherebbe che le cose non sono andate come da programma. Ma cosa nella vita va sempre secondo i piani?

Fallimento e aspettativa: quando fallire non è una sconfitta

Fallimento e aspettativa sono strettamente connessi in quanto è proprio l’aspettativa disattesa, il cambiamento dei piani e dei programmi prestabiliti, che induce il soggetto a pensare di aver fallito – o peggio ancora di essere un fallito – entrando in quella dinamica “tutto o nulla” per la quale “o tutto va secondo i miei piani o non va bene nulla”.

Perché ci spaventa fallire? Perché abbiamo così tanta paura di fallire?

Come superare la pauraOgnuno di noi fornisce una risposta personale a questa domanda, tuttavia, quel che possiamo osservare in Studio è che, seduta dopo seduta, il soggetto spesso si accorge di quanto la sua vita e le scelte che ha fatto siano, e siano state, orientate da questo timore, da questo vero e proprio terrore di fallire e deludere l’Altro, piuttosto che orientate dai suoi desideri, dalle sue aspirazioni.
Ci spaventa fallire perché deludere le aspettative dell’Altro può significare non essere più stimati, accettati, amati?

“Ho paura di fallire”: dirlo a voce alta

Questa ammissione, questa presa di consapevolezza che emerge in seduta quando il soggetto si consente di dire a voce alta “ho paura di fallire, generalmente, rappresenta un punto di svolta importante perché consente di accorgersi che tale paura è spesso maggiormente in relazione all’altro che a noi stessi.

Come superare la paura di fallire

Se la paura di fallire è legata all’aspettativa, che abbiamo verso noi stessi e che gli altri hanno nei nostri confronti, la soluzione appare quasi banale:

  • se non ho aspettative (eccessive), non posso rimanere delusa;
  • se gli altri hanno aspettative nei miei confronti, io non sono responsabile delle aspettative altrui.

Attraversare le proprie paure è possibileCome liberarsi però dal senso di colpa legato al timore di deludere gli altri?
Se non ho aspettative, se non ho piani rigidamente predeterminati, potrebbe addirittura accadermi qualcosa di straordinario perché nella vita ho lasciato spazio all’imprevisto (che non necessariamente è qualcosa di malvagio, ma può essere qualcosa di molto piacevole).

Se anche tu hai paura di fallire nel lavoro, nella vita, all’università, non rinunciare alla tua liberta, ma affronta e supera questa paura, già da oggi, un passo alla volta. Fallire non è una colpa, ma un’opportunità! Fallire un esame, un concorso, un colloquio di lavoro, non significa essere un fallito. Il fallimento, l’errore, è necessario per avere successo, per crescere, per migliorarsi… fa parte della vita, non averne eccessivo timore.

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